Sinottica politica

Sinottica politica

Buonasera e chiediamoci un perché.

Perché, per esempio, ciò che offrono il presente e l’immediato futuro della politica italiana lascia chi scrive quanto meno perplesso.

Solita e doverosa premessa: nell’assoluto rispetto dell’opinione (e del diritto – dovere di voto) di tutti e di ciascuno, mi assumo come sempre la totale responsabilità di quanto sto per scrivere, rivendicandone l’assoluta indipendenza e proprietà intellettuale.

Per quanto complesso, proverò a non scendere nella politica partitica, ma a mettere invece insieme, uno accanto all’altro, gli attuali candidati all’incarico di Presidente del Consiglio, riportando solo uno stralcio delle loro biografie gentilmente fornite da mamma Wikipedia.

Sinotticamente, come i tre vangeli cosiddetti. 

Okay, che vuol dire “sinottici” ? 

I tre vangeli di Matteo, Marco e Luca sono detti sinottici in quanto, per le analogie dei loro contenuti, permetterebbero, se allineati su colonne parallele, una “visione d’insieme” (in greco sýnopsis): dei 661 versetti di cui è composto il testo di Marco, 600 ritornano in Matteo e 350 in Luca; questo è l’esempio più famoso e classico, da cui il concetto di quadro, prospetto sinottico, dove la materia è compendiata in poche ed essenziali notizie schematiche disposte in modo da essere facilmente raffrontate fra loro.

Poiché qui, invece, si parla in ogni caso di comuni mortali, esprimerò esclusivamente a mio rischio e pericolo, alcune personalissime considerazioni.

Vado, in rigoroso ordine alfabetico.

Berlusconi, Silvio.

Milano, 29 settembre 1936. Ha iniziato la sua attività imprenditoriale nel campo dell’edilizia. (n.d.a.: dubbi e perplessità sull’origine dei fondi che gli permisero di cominciare sono stati espressi in numerosi libri, a cominciare da “Il venditore” di Giuseppe Fiori per arrivare agli innumerevoli attacchi di Marco Travaglio)  Nel 1975 costituì la società finanziaria Fininvest e nel 1993 la società di produzione multimediale Mediaset, nelle quali convergono altre società come Arnoldo Mondadori Editore e Silvio Berlusconi Communications. Fondatore di Forza Italia, strutturatasi nel gennaio successivo e confluita nel 2008 ne Il Popolo della Libertà;  poi rifondato nel 2013. segnando la vita politica italiana dalla metà degli anni novanta in poi con un atteggiamento tipico che è stato definito berlusconismo, ampiamente sostenuto dai suoi seguaci ed elettori, ma suscitando anche un duro antiberlusconismo da parte degli oppositori, che ne hanno più volte sottolineato il conflitto di interesse a causa dell’emanazione di leggi ad personam. (*)

Eletto alla Camera dei deputati nel marzo 1994, è stato confermato nelle successive quattro legislature, mentre nella XVII, a seguito delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013, è stato eletto per la prima volta senatore a Palazzo Madama. Ha ottenuto quattro incarichi da presidente del Consiglio: il primo nella XII legislatura (1994), due consecutivi nella XIV (2001-2005 e 2005-2006), e infine nella XVI (2008-2011). Con 3340 giorni complessivi (corrispondenti ad oltre nove anni), è il politico che è rimasto in carica più a lungo nel ruolo di presidente del Consiglio dell’Italia repubblicana.

Secondo la rivista americana Forbes, con un patrimonio personale stimato in 7,6 miliardi di dollari USA (circa 6,7 miliardi di euro) Berlusconi era nel 2015 il quinto uomo più ricco d’Italia e il 179º più ricco del mondo. Nel 2009, Forbes lo classificò 12º nella sua lista delle persone più potenti del mondo per via della sua dominazione della politica italiana.

È stato imputato in oltre venti procedimenti giudiziari. Il 1º agosto 2013 è stato condannato a quattro anni di reclusione (con tre anni condonati dall’indulto del 2006) per frode fiscale con sentenza passata in giudicato nel cosiddetto “processo Mediaset“. Il 19 ottobre dello stesso anno gli è stata irrogata la pena accessoria dell’interdizione ai pubblici uffici per due anni a seguito dello stesso processo.

A causa della suddetta condanna il 27 novembre 2013 il Senato della Repubblica ha votato a favore della sua decadenza dalla carica di senatore. Attualmente attende la decisiva sentenza della Corte Europea in seguito al cui esito, se positivo per lui, potrebbe ricandidarsi.

(*) La locuzione latina lex ad personam o legge ad personam, indica, una legge o un atto normativo, avente forza di legge, emanato con lo specifico intento di favorire direttamente o indirettamente (o anche sfavorire) un cittadino, un’azienda o un ristretto gruppo di soggetti (ad personam)

Fin qui la scheda, brevissima per ragioni di spazio; comunque la si pensi, Berlusconi ha segnato, nel bene e nel male, almeno un ventennio (triste parola evocante ombre scure…) della politica italiana. Così, mentre per la sua prima “discesa in campo” si poteva ancora parlare di lui come di un corpo “estraneo” alla politica, questo non è assolutamente più possibile oggi. Figura – per moltissimi, voti alla mano – carismatica, potrebbe ancora riservare sorprese, vista l’imprevedibilità degli italiani.

Di Maio, Luigi

Avellino, 6 luglio 1986. Deputato della XVII legislatura della Repubblica Italiana con il Movimento 5 Stelle. Vicepresidente della Camera dei deputati dal 21 marzo 2013, il più giovane nella storia della Repubblica a ricoprire tale carica.

Residente a Pomigliano d’Arco, è il maggiore di tre fratelli. La madre è un’insegnante di italiano e latino mentre il padre Antonio è stato dirigente prima del Movimento Sociale Italiano e in seguito di Alleanza Nazionale.

Dopo il diploma di liceo classico, conseguito con il massimo dei voti si iscrive all’università. Sceglie dapprima la facoltà di ingegneria per poi trasferirsi alla facoltà di giurisprudenza dell’Università di Napoli Federico II, senza tuttavia completare gli studi.

Giornalista pubblicista dal 2007, ha lavorato per un breve periodo come webmaster, per poi lanciarsi in politica candidandosi nel Movimento 5 Stelle.

Ha dichiarato d’aver lavorato come steward allo Stadio San Paolo di Napoli, di aver maturato esperienze lavorative nel campo della regia (in qualità di assistente), dell’assistenza tecnica informatica e della riparazione hardware e di aver inoltre lavorato come agente commerciale, manovale edile e cameriere.

Fin qui la breve scheda, ancora ridotta sempre per motivi di spazio

Questo è quanto, per il volto scelto dai pentastellati (o da chi ha scelto per loro, dicono i maligni, ma chi scrive si astiene…) come candidato alla seconda carica dello Stato. Dovrebbe essere (e per moltissimi lo è, ancora una volta voti alla mano) il vero “nuovo che avanza”, ma solo le urne lo confermeranno o meno.

Salvini, Matteo

Milano, 9 marzo 1973.  Deputato ed europarlamentare, dal dicembre 2013 è segretario federale della Lega Nord. Iscrittosi alla Lega Nord nel 1990, nel 1993 viene eletto consigliere comunale nella sua città, Milano, carica che ha mantenuto fino al 2012. Salvini ha ricoperto vari ruoli all’interno del partito, fino ad essere eletto segretario federale nel dicembre 2013 in seguito alle primarie del partito.

 Nel 1997 inizia l’attività giornalistica: lavora come cronista per il quotidiano la Padania, di cui dichiara: «Un’esperienza affascinante»; dal 1999 lavora inoltre sull’emittente radiofonica leghista Radio Padania Libera. Nel luglio 2003 ottiene l’iscrizione all’Albo dei giornalisti nell’elenco dei giornalisti professionisti.

Anche in questo caso, questo è quanto.

Innegabile il successo personale del “Matteo del Nord”, nonostante la recentissima (ieri) e palese esclusione dal palco (probabilmente anche dal partito, a breve) di Umberto Bossi, che la Lega la pensò e la creò. Personale considerazione (ribadisco, opinione mia): pur dichiarandosi quasi “non politico”, il fiuto di Salvini nel percepire ciò che piace alla “pancia” del paese o da una parte di esso è indubbiamente notevole e non dovrebbe essere sottovalutato, proprio nell’attuale contesto.

Saviano, Roberto

Napoli, 22 settembre 1979.  Scrittore e saggista italiano. Nei suoi scritti, articoli e nel suo libro Gomorra (il suo romanzo d’esordio che lo ha portato alla notorietà) utilizza la letteratura e il reportage per raccontare la realtà economica, di territorio e d’impresa della Camorra e della criminalità organizzata in senso più generale.

Dalle prime minacce di morte del 2006 da parte dei cartelli camorristici del clan dei casalesi, denunciati nel suo esposto e nella piazza di Casal di Principe durante una manifestazione per la legalità, è sottoposto a un protocollo di protezione che dal 13 ottobre 2006 ne prevede la scorta. Per le proprie posizioni è stato destinatario di appelli alle istituzioni da parte di scrittori e altri personaggi della cultura.

Numerose le sue collaborazioni con testate giornalistiche italiane e internazionali. Attualmente in Italia collabora con L’EspressoLa Repubblica, negli Stati Uniti con il Washington Post, il New York TimesNewsweek e il TIME, in Spagna con El País, in Germania con Die Zeit e Der Spiegel, in Svezia con Expressen e in Gran Bretagna con il The Guardian e il The Times.

Poiché la candidatura, sempre nel M5S, per sua stessa ammissione altro non è che una mera provocazione, mi astengo da qualsiasi commento.

In conclusione, un tantino stupisce e brilla per la sua assenza, la casella vuota lasciata al momento dal Centro Sinistra mentre, nella sostanza, al momento al via abbiamo un anziano imprenditore, due giornalisti, uno scrittore. 

Chiamati tutti a risolvere i problemi enormi del Paese.

Mi astengo dal commentare oltre, ma conservo la mia perplessità espressa in apertura.

Staremo a vedere.

Con osservanza e massimo rispetto (lo ribadisco) per qualsiasi opinione e/o posizione civilmente espressa, un saluto dal vostro umile scrivano

Davide De Vita

 

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