Storia 3; battaglie… Antiche?

cavalieri ittiti

Buongiorno e chiediamoci un perché. Si lo so, ci sono mille e un problema che ci affliggono, dall’inevitabile bolletta quotidiana al come faremo ad arrivare alla fine della settimana (a fine mese era quando eravamo meno poveri …) e invece continuo a scrivere di Storia, quest’ argomento così antipatico che pare piaccia a pochi ma che, come ripeto sempre, tanto inutile non è. Perché? Facciamo un giochino, sempre che abbiate voglia e tempo di seguire il voster semper voster umilissimo scrivano: facciamo un giochino che consiste nel… Rispondere alla fine del pezzo, okay? Si parte.

Dobbiamo tornare indietro nel tempo, prima di dieci anni, data alla quale si riferisce la scoperta, poi di qualche migliaio, data nella quale i ricercatori collocano l’evento.

Si tratta di quella che forse è stata la prima – o tra le prime – guerra che l’umanità combatté in modo organizzato, causando la distruzione di una città sotto il << fuoco >> di palle d’argilla e materiale incendiario. Dove sono venute alla luce queste testimonianze? Lo scrivo alla fine del pezzo, fa parte del giochino, okay? La città in ogni caso si chiamava Hamoukar e la battaglia si svolse circa tremila cinquecento anni prima di Cristo. Poiché vi si costruivano manufatti in ossidiana (roccia derivata da lave vulcaniche e preziosissima a quell’epoca) godeva di una certa prosperità, suscitando (al solito) malcontento (chiamiamolo così) in chi, nei dintorni, ne era invece privo.

Poiché stiamo giocando a quel giochino devo saltare qui alcuni particolari, ma riporto invece quanto affermato in merito a quella città da Clemens Reichel, uno dei ricercatori dell’Università di Chicago:

<< Ciò che accadeva nelle città del nord non può essere spiegato come semplice espansione delle culture del (…), ma che al loro interno si è avuto una propria evoluzione culturale. >>

Le città portate alla luce fino ad oggi, come Tell Brak, Habuba Kabira e la stessa Hamoukar erano molto più grandi e più antiche di quanto ci si aspettava e lo dimostrerebbe anche l’industria dell’ossidiana sorta a Hamoukar. Le ricerche in quest’ultima città sono attive dal 1999 e hanno messo in luce che i cento sessanta mila metri quadrati che formavano la città erano circondati da mura spesse tre metri e mezzo. Tuttavia la presenza di materiale derivato dalla produzione di ossidiana si estende per oltre tre milioni di metri quadrati. Il ricercatore e i suoi collaboratori hanno portato alla luce (notizia del 2007, N.d.A.) le testimonianze del fatto che un giorno la città fu posta sotto assedio, che una battaglia ne fece collassare gli edifici e causò incendi presto fuori controllo e la bruciarono quasi per intero.

Secondo lo studioso, la città venne bersagliata da una vera pioggia di pallottole di argilla compressa di alcuni decimetri di diametro. In un solo edificio, considerato di importanza amministrativa, ne sono stati trovati più di mille; almeno uno riuscì a perforare le mura composte da fango compresso. 

Ci siete ancora? No, perché vorrei ribadire che l’uomo una cosa ha imparato da subito, forse insieme ai suoi istinti primari e legati alla sopravvivenza: uccidere i propri simili.

Teniamolo a mente e proseguiamo.

Ci spostiamo nel tempo e arriviamo al 1275 a. C. quindi relativamente più << vicino >> a noi, per ricordare la battaglia di Qadeš (ma anche Kadesh o Qadesh, e Kinza in lingua ittita), che contrappose, per dirla semplice, gli antichi egizi agli Ittiti. Questa battaglia, che pare sia la prima documentata della Storia, vide impiegato il maggior numero di carri da combattimento trainati da cavalli, tra i cinquemila e i seimila. Non solo: fu il primo conflitto della Storia Antica ad essere talmente ben documentato da rendere possibile ricostruirlo in ogni sua fase, compresa la strategia militare e le armi utilizzate; ancora, dopo questo – per l’epoca – spaventoso conflitto seguì il primo trattato internazionale di cui si conoscano chiaramente le clausole.

Questa vi suonerà familiare: non si sa con certezza chi vinse davvero, in quanto sono stati trovati documenti Ittiti che attestavano la propria vittoria e altri – contemporanei – egizi che affermavano la propria…

Torniamo al nostro giochino: indovinate dove accaddero i fatti di cui ci siamo occupati?

In un’area del pianeta che oggi, alla fine del duemila diciassette, anzi da decenni ormai, è del tutto pacificata, gode di stabilità politica e grande prosperità, non conosce i bombardamenti quotidiani, la distruzione degli edifici, di qualunque edificio e il tristissimo fenomeno dei profughi…

Beh, non è proprio così, perché l’area è quella tra la Siria e la Libia…

Visto come siamo progrediti da cinquemila anni a questa parte?

Chiediamoci un perché.

Davide De Vita

Fonti:

http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/scienza_e_tecnologia/battaglia-antica/battaglia-antica/battaglia-antica.html

https://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Qade%C5%A1

 

 

 

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