Storia 4: la ruota, perché.

ruota

Buongiorno e chiediamoci un perché. Quello di oggi è ancora una volta legato alla Storia, per cui se l’argomento non vi va… Fate altro, non mi offendo 😉

Il perché odierno è legato al nevrotico modo di vivere che abbiamo soprattutto noi fortunatissimi abitanti del cosiddetto primo mondo, ipocritamente tendenti ad ignorare i privilegi che, chissà per quale scherzo del destino, ci sono stati concessi a dispetto degli abitanti degli altri mondi, detti il secondo, il terzo e anche il quarto

Nel nostro, nel nostro opulento (vuol dire ricchissimo, che vive nell’abbondanza, fatte salve le debite eccezioni…) primo mondo, corriamo, corriamo sempre e sempre più veloci, a volte senza sapere bene dove stiamo andando, ma corriamo lo stesso…

Non abbiamo più tempo per avere tempo.

Tutto questo potrebbe avere, appunto, antiche origini e ci porta al quesito odierno: in sostanza, il perché di oggi è legato ad uno degli oggetti che sostanzialmente è rimasto (almeno come forma e concetto) identico attraverso i millenni: la ruota.

Perché è stata inventata?

Sicuramente per necessità: il primo o i primi che si son trovati di fronte al problema di dover trasportare – con una certa fretta – un carico troppo pesante per i muscoli umani e magari avevano già qualche precedente esperienza con i tronchi d’albero fatti rotolare da un luogo ad un altro, probabilmente hanno anche inventato e costruito quest’oggetto fondamentale nella Storia dell’Uomo, rivoluzionandola e compiendo – o facendo compiere al loro carico – il primo viaggio meccanico.

Abbiamo la presunzione di immaginare gli antichi come semi deficienti o del tutto impreparati ad affrontare problemi e/o situazioni difficili: dovremmo invece essere molto più umili e grati a loro che, se ci pensiamo, hanno invece affrontato qualunque situazione coi mezzi a disposizione nella loro epoca, inventandoli e costruendoli quando questi ancora non esistevano.

La ruota è uno di questi mezzi, forse il più importante, paragonabile come portata rivoluzionaria (inquadrata ovviamente nel proprio contesto storico) a quella del computer.

La ruota fu il primo strumento ad accelerare gli spostamenti di carichi e persone, il primo ad alleggerire la fatica umana e a modificare per sempre il concetto stesso del viaggio su terra (del mare ci occuperemo un’altra volta).

Purtroppo se ne scoprì presto anche l’utilità nei campi di battaglia, così come testimoniano antichissimi dipinti che raffigurano i primi carri da guerra.

Come sempre, non è l’oggetto o lo strumento che deve essere demonizzato, ma l’uso o l’abuso che se ne fa, sia che si parli della ruota sia che si parli del computer o dello smartphone e via dicendo…

Cos’è dunque la ruota, nella sostanza?

Una ruota è un oggetto circolare in grado di ruotare attorno ad un asse centrale: ancora oggi, nel ventunesimo secolo, le caratteristiche essenziali di questo incredibile manufatto, di qualunque ruota, sono le stesse di migliaia di anni fa.  

Viste le sue molteplici applicazioni, dalla meccanica all’idraulica o ai trasporti, è considerata – come abbiamo visto – una delle invenzioni più rivoluzionarie della storia e del progresso dell’umanità.

La teoria più accreditata è che sia stata inventata (anche quella!) nell’antica Mesopotamia dai Sumeri (ancora loro!) nel V millennio a.C. per la lavorazione del vasellame, ma studi più recenti non escludono che possa essere comparsa, più o meno nello stesso periodo, anche in Cina; determinante in entrambi i casi la presenza nelle aree di animali selvatici di grossa e media taglia addomesticati in precedenza, unici in grado di trasportare, una volta assicurati ai primissimi carri, la forza motrice necessaria.

In conclusione, la prossima volta che abbiamo fretta, siamo in auto davanti ad un semaforo e non scatta il verde, o dobbiamo andare di corsa da qualche parte, non scarichiamo la colpa di tutto ciò su quell’oscuro Sumero o Cinese o chissà chi che ebbe la malaugurata idea di…

Cambiare per sempre il corso della Storia, rotolando verso Sud come cantavano i Negrita qualche anno fa!

Quegli uomini (e se fosse stata una donna ad avere l’idea? Non possiamo escluderlo, non lo sapremo mai) di certo non potevano immaginare le conseguenze della loro invenzione: stavano soltanto – e non è per niente poco – risolvendo un grosso problema, con la potenza della loro mente le cui rotelle, evidentemente, giravano benissimo anche loro.

Davide De Vita

Fonti: 

https://www.studenti.it/foto/le-50-date-piu-importanti-della-storia/ruota.html

https://it.wikipedia.org/wiki/Ruota

 

 

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