La pericolosa Marcelle… Ennesima BUFALA, riaccendere il cervello, please.

Fake news invasion

Buongiorno e chiediamoci un perché.

Forte però stavolta, eh?

Chiediamoci, stamattina, perché a volte sembra che la nostra mente abbia abdicato alla stupidità, a quel webetismo (termine che passa come inventato da Enrico Mentana, ma esisteva già, vedi fonti a fondo pagina, a proposito di “verificare la notizia”) dilagante che in rete impazza.  Siamo all’ennesima bufala, colossale e se ci pensiamo/pensate talmente idiota da farci sentire… Tali.

Sì, mi riferisco alla pericolosissima Marcelle Labelle Carradori che, secondo gli autori dell’idiozia contagiosa, starebbe minacciando tutti o quasi i nostri Sacri Profili Facebook. Attenzione! Attenzione! Attenzione!

Trattasi appunto di B U F A L A.

Il guaio è che non dovrebbe esserci bisogno di una smentita per ognuna di queste fesserie virali, se tenessimo la mente accesa e collegata alle nostre frenetiche dita sempre pronte a cliccare per condividere, quasi in automatico, in piena isteria ossessiva compulsiva.

Invece evidentemente la nostra mente entra in sciopero più o meno coatto, nemmeno si pone il dubbio che, visto che ce ne sono così tante in giro, che se ne parla anche a livello internazionale (vedi innumerevoli servizi giornalistici – anche quelli da prendere con le pinze – sull’eventuale influenza, proprio con le fake news o bufale, di hacker russi sulle scorse elezioni presidenziali americane o su quelle prossime italiane ) magari anche quella che i nostri amici ci schiaffano in privato su Messenger potrebbe essere una di quelle.

No, fa figo avere mille mila “amici” con cui condividere tutto, anche queste, perdonate il termine, ma quando ce vò, ce vò, cazzate.

Beh? Sai che c’è? L’amicizia, quella vera, non è – nella stragrande maggioranza dei casi e ovviamente fatte salve le solite, debite eccezioni – quella di Facebook e le cose che si condividono veramente nella vita, in quella reale, sono molto più intense e preziose, sia quelle drammatiche sia quelle gioiose e l’amicizia la cementano, rendendola inossidabile agli anni.

Lo spirito critico invece, la capacità di analisi e di pensiero indipendente invece pare proprio appannarsi sempre di più in questo mondo virtuale, ahinoi con ricadute non piacevoli anche in quello reale.

La colpa?

Non cerchiamo altri, cosa che facciamo così tanto spesso e bene, ma – scusate l’autocitazione – chiediamoci un perché mentre ci guardiamo riflessi in uno specchio.

Qualunque sia la guida che ci siamo scelti, siamo noi, se lo vogliamo davvero, ognuno di noi e noi soltanto, gli unici artefici del nostro destino, compreso quello virtuale.

Con tanti saluti alle varie Marcelle Labelle e ai suoi replicanti che immancabilmente ricompariranno.

P.S.: gentilmente, non mandatemi più roba simile, faccio da solo.

Davide De Vita

Fonti:

https://www.chicercatrova2000.it/news/leggi.phtml?id=2281

webete sm. :– Utente che considera Internet composta solamente dalla WWW. Neologismo coniato da Ginzo (ginzo@tin.it).

http://www.lastampa.it/2016/08/29/tecnologia/news/mentana-e-webete-il-neologismo-che-non-lo-viGVYkpFNMuhLEAnRtTpAL/pagina.html

 

 

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