Iglesias: sulle minacce di morte al sindaco Gariazzo.

Emilio Gariazzo sindaco di Iglesias

Buon pomeriggio e chiediamoci un perché.

Chiediamocelo a gran voce però, tutti quanti nessuno escluso, perché – ne ho avuto la certezza solo pochi istanti fa mentre fino a poco prima pensavo e speravo si trattasse dell’ennesima bufala – sono giunte esplicite minacce di morte al sindaco della nostra città, Emilio Gariazzo, al quale va tutta la mia solidarietà, prima come uomo, poi come amico, poi come cittadino ed infine per il ruolo rappresentativo che ricopre.

Queste, nel voluto ordine, le mie priorità.

Le considerazioni da fare inoltre sono tante, tantissime: la prima è che Iglesias raramente ha conosciuto fenomeni simili, almeno dal secondo dopo guerra ad oggi, non le appartengono storicamente; il dibattito politico anche molto acceso quello sì, ci sta tutto ed è giusto che sia così, in un centro che vuole definirsi civile.

Ci stanno le critiche all’operato (o al non operato, a seconda dei casi) e/o ai programmi, più o meno disattesi a seconda dei punti di vista.

Gli insulti, l’atmosfera da guerriglia sociale e tanto meno le minacce no, non sono assolutamente accettabili, a chiunque – ribadisco a chiunque – siano rivolte.

Ho amici carissimi in Sicilia, giusto per parlare chiaro, dove queste cose sono il classico preludio a fatti ben più gravi, anche di sangue.

Premesso che sono certo non si arrivi ad estremi simili (saremmo davvero perduti, tutti), credo che però il “lasciar correre”, il “prendiamola alla leggera tanto sono fesserie” non va bene, a me non va bene, se può esserci stato un tempo in cui forse ho tollerato questo atteggiamento, beh, quel tempo è proprio finito.

Ho votato per Emilio, non è un segreto, ho votato per lui e la sua giunta: alcune cose le hanno fatte, altre no, giudicherà la storia, come sempre, anzi, prima di questa lo faremo noi stessi, andando a votare in maggio.

Si parla però sempre di idee, di programmi, di opinioni: mai di questioni personali.

L’integrità di Emilio, spiacente, non è in discussione, semplicemente non può esserlo; ripeto ancora una volta che è lecito criticarne l’operato in quanto sindaco e come tale, ma sfido chiunque a ricoprire una qualsiasi carica istituzionale senza diventare immediato bersaglio di critiche e/o sberleffi, quando ci si limita a queste e a quelli.

Fanno parte del gioco, chi si candida lo sa bene, lo mette in conto, ma le minacce no, le minacce così pesanti non possono più essere “derubricate” a scherzo, fesserie, bravata, ragazzata.

Dobbiamo darci una bella regolata, tutti quanti, come sempre io per primo, ribadire che certi limiti davvero non si possono superare, che il rispetto per la persona e le persone vengono prima di tutto, sicuramente prima di una diversa visione politica della cosa pubblica o di un’opinione anche fortemente contrastante.

Possiamo, se vogliamo, ribaltare questo stato di cose, a favore sì nostro, ma di sicuro dei nostri figli e nipoti.

Dipende ancora una volta e soprattutto da ciascuno di noi.

Così, magari, diventeremo tutti,  finalmente,  adulti.

Un enorme abbraccio ad Emilio e auguri, Iglesias.

Davide De Vita

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