Signor Pinotto: un ricordo per la festa del papà.

Pinotto a Milano

Buongiorno e chiediamoci un perché.

Tanti auguri a tutti i papà, o babbi che dir si voglia, intanto.

Il perché di oggi è abbastanza personale, ma non troppo: m’è venuta voglia, infatti, di parlare di mio padre, che non c’è più dal 2010, data la ricorrenza.

Uno – dei tanti perché che potrei citare – è che ogni mattina guardandomi allo specchio, vedo riflessa la sua faccia; un altro è che la mia sta assumendo espressioni che erano le sue, così come sempre più spesso mi ritrovo a dire cose che diceva, a volte frasi intere.

Sarebbe fin troppo facile scrivere qui dei motivi che crearono dissapori tra noi durante i suoi ultimi anni, ma sono cose molto private, per cui non lo farò.

Il tempo poi ammorbidisce, smussa gli angoli e ancora una volta prova a farci capire che non siamo in grado – né in dovere – di giudicare nessuno, tanto meno chi ci ha messo al mondo.

Non ho mai dimenticato una frase, in merito, di un amico del Bangladesh, col quale iniziammo l’avventura dei nostri rispettivi esercizi commerciali presso il mercato. Si chiamava Rana, ci frequentavamo quotidianamente per cui parlavamo anche dei nostri problemi. Gli parlai di quel che accadeva tra me e mio padre e lui, lapidario, mi rispose:

<< Non importa. Non importa proprio niente: è tuo padre. >>

Appunto.

Così eccomi a ricordarti e rivolgerti un pensiero scevro da rancore, signor Pinotto, ovunque tu sia…

Eri diventato una specie di istituzione ad Iglesias, camminare con te per le vie del centro era impossibile, in quanto mancava poco ti fermassi – o ti fermassero loro – a chiacchierare anche con… Le mattonelle della pavimentazione stradale, tanto eri conosciuto.

Un uomo che lavorava dalle sei del mattino a mezzanotte, un’infinità di volte, per quel negozio (per i più giovani: era dove adesso c’è la Vodafone) parte di te e che in città era una sorta di punto di riferimento e di incontro.

Attento ai cambiamenti del tempo, alle innovazioni tecnologiche, il primo a portare ad Iglesias i televisori a colori, i computer, i cellulari, senza però afferrarne in pieno (come la stragrande maggioranza di tutti noi …) l’inimmaginabile futuro che oggi è il nostro presente.

Nei tempi d’oro, più di una lavatrice venduta e consegnata, al giorno, in un anno, per non dire dei televisori, da registrare nel tuo personalissimo “ruolino di marcia”, roba da far impallidire qualsiasi grande distribuzione di oggi, fermi restando i tempi diversi e la realtà sociale ed economica locale di allora.

Per chi ha qualche anno in più, ricordo signor Nino con l’Ape per le consegne e, tornando ancora più indietro nel tempo, signor Gori insieme al quale lo stesso signor Nino salivano sui tetti (misure di sicurezza: zero…) a montare le prime antenne, mentre Videolina (diventato poi il soprannome dello stesso signor Nino) muoveva i primi passi…

Poi ancora signor Pinotto e le sue barzellette, i viaggi, l’incredibile voglia di vivere…

La sua fascinazione politica per Craxi prima e per il primissimo Berlusconi, ma anche l’enorme impegno, in cambio di nulla, per la campagna elettorale e la prima amministrazione Pili.

Amavi Iglesias, signor Pinotto, questo non lo potrà mai negare nessuno, ti spendevi eccome, per essa.

La visione del possibile sviluppo in chiave turistica di tutta quest’area, decenni prima che se ne tornasse a parlare un po’ più seriamente.

Il rifugiarti nella pittura quando le cose non andavano bene e cominciavi a non capire più il mondo che ti circondava e aveva preso a correre troppo in fretta per te, anche se non l’avresti mai ammesso.

Eri questo e tante altre cose, signor Pinotto nonché padre mio e di mia sorella, l’unica capace di tenerti testa sempre e comunque!

Non sono questi però, come già detto, luogo e tempo di rancori e/o rivendicazioni: è invece solo un piccolo pensiero per te, ovunque tu sia.

Ciao signor Pinotto 😊

Davide De Vita

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...