Le PERSONE e… Quell’uomo lì.

Salvini nero

Buongiorno e chiediamoci un perché.

Perché mi sono rotto di ciò che vedo e sento ormai ogni giorno?

Non solo in tv o in rete, ahimè, ma anche per strada, nella vita di tutti i giorni.

Intanto, perché i veri destinatari di questo pezzo probabilmente non lo leggeranno, ma pazienza, lo scrivo lo stesso, potrebbe essere una goccia nell’Oceano, ma c’è stato qualcuno che ha detto che quello stesso Oceano potrebbe sentirne la mancanza, di quella goccia…

Poi perché c’è ormai il rischio che sia una totale perdita di tempo provare – con enorme pazienza – a spiegare a persone ahimè temo un tantino ottuse che si stanno difendendo i diritti delle persone, compreso il loro di sparare minchiate senza fondamento, seppur messe loro in testa e poi in bocca dal capo che dice ciò che vogliono sentire, per meri fini elettorali, chi se ne frega non hanno un minimo di fondamento.

Già, perché come stanno cominciando a capire in molti – non sono certo il primo che ci riflette – quell’uomo lì che ricopre una delle più importanti cariche istituzionali non fa altro che cavalcare l’onda restando sempre in campagna elettorale, illudendo i suoi di aver fatto chissà che, quando non un decreto dicasi uno, o quasi, è stato approvato dall’attuale governo in carica.

Poiché però sono una persona umana e come tale posso sbagliarmi, se invece qualche decreto è stato approvato in merito vi sarò grato se me lo citerete con precisione prima e data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale poi.

Perché pare che le cose funzionino così, sembra esistano delle regole.

Nel frattempo, oggi in tutto il pianeta che è casa nostra, di tutte le PERSONE che compongono l’umanità, è la

Giornata Mondiale del Rifugiato (1); rimandandovi alla lettura dell’articolo che riporta dati e statistiche aggiornate, riporto un estratto:

Perché è una giornata importante.

La Giornata mondiale del rifugiato serve a ricordare a tutti noi, che una casa e una nazione l’abbiamo e che consideriamo questi diritti scontati e inviolabili, che non applicare le norme sul diritto d’asilo significa delegittimare la legislazione internazionale e, nel nostro Paese, disattendere un principio sancito dalla Costituzione (Antonio Vargas, responsabile per l’alimentazione e la salute di “Azione contro la fame”)

Anche alla luce di questi dati aggiornati rischia di essere del tutto vano ricordare che non è in atto alcuna invasione se non nella testa di quell’uomo lì e di riflesso in quella dei suoi seguaci (se preferite “followers”, ma visto che va tanto di moda il “prima gli italiani”, magari cominciamo dal “prima l’italiano”, inteso come lingua, uh?) che, ahimè, salvo alcune eccezioni (evidentemente molto ben nascoste…) appaiono per la stragrande maggioranza, non c’è altro termine, ignoranti e anche parecchio.

Se pensate che li/vi stia offendendo, vi rimando a tutto ciò che la gente di quell’uomo e lui in persona ha detto, scritto e postato (su Internet resta tutto, lo … Ignoravate?) contro la gente del Sud alla quale mi onoro di appartenere, perciò sappiate che qualsiasi offesa, ingiuria, insulto o altro che possa venirvi in mente mi è già stata rivolta o rivolto.

Ecco, lì sì che ha messo in pratica il “prima gli italiani”: ha offeso in ogni modo, insultato in tutte le maniere possibili e immaginabili campani, calabresi, siciliani, sardi e son sicuro che qualcuno me lo sono dimenticato.

Non starò più zitto – forse non lo sono mai stato, spero anzi di non esserlo mai stato – su queste cose, non le tollero: come ho già affermato più volte in Italia esiste una Costituzione sulla quale quell’uomo lì ha pure giurato davanti alle telecamere: che la usi come carta igienica a me non sta bene.

Non mi sta bene neppure – qui raccolgo l’osservazione di un mio caro amico – che la prima carica dello Stato, che di quella Costituzione s’è sempre dichiarato garante, non proferisca parola in merito, così anche su questo staremo a vedere, ma finché mi sarà concesso la mia la dico e la scrivo.

Così come scrivo “quell’uomo lì” senza specificare il cognome, visto com’è già stato usato a Caserta, dove solo perché forse sono state usate armi ad aria compressa non c’è scappato un altro morto, come Sacko Soumayla, lui sì ammazzato come un cane a fucilate pochi giorni fa.

Non è che “potrebbe succedere” o “sta succedendo”: è già accaduto.

Ancora: quando mi confronto con ignoranti – non è un’offesa, è un dato di fatto – me ne accorgo, così come se ne accorgono tutte le persone che, non essendolo, vi leggono e mi leggono.

Guardate, non è presunzione ma nuovamente la constatazione di un dato di fatto.

Non ve ne rendete conto, ma per tantissimi è come se aveste un’enorme insegna in fronte con su scritto a caratteri cubitali:

<< Sono un ignorante e poiché non ho argomenti con i quali controbattere scrivo orrori d’ortografia e riempio le righe di insulti, perché sono incapace di esprimermi diversamente. >>

Questo compare, non ve ne accorgete (come potreste?) ma sappiate, ve lo ripeto ancora una volta, che in rete resta tutto, se cancellate resterà da qualche altra parte in quanto condiviso, perciò lo leggeranno i vostri figli – se già non l’hanno fatto – e i vostri nipoti, molti dei quali si vergogneranno di voi, se già non si vergognano adesso.

Temo inoltre che in alcuni casi non abbiate proprio abbastanza intelligenza per capire quanta ve ne manca…

Se state ancora riflettendo sul significato di questa frase …

Ahi! Ahi! Ahi!

Ho già spiegato che rinuncio ad altro per tenere in piedi questo blog, pago perché ciò prosegua, perché per me scrivere è una passione e se non lo facessi mi sentirei incompleto.

Pago io, << comprende >>?

Sono l’editore di me stesso, non mi paga nessuno e quindi scrivo ciò che penso, finché mi sarà permesso.

Facciamo un altro esempio per ribadire il concetto: si andrà avanti – è già successo, se conosceste la Storia lo sapreste – fino a << prima il nostro condominio perché è esposto a nord – est >>, poi si restringerà il campo ai dirimpettai di pianerottolo, quindi i vostri figli, sì, proprio loro, educati da voi, ricordatevelo bene, siete voi il tristissimo esempio, entreranno in casa vostra, vi spareranno in testa senza tanti complimenti perché vi riterranno inutili e dannosi per loro e la loro economia.

Poi si spareranno tra loro.

Questo è il mondo e il futuro che state costruendo per voi, i vostri figli e i vostri nipoti col vostro fulgido esempio, non sorprendetevi quando (quando, non “se”) accadrà, siete stati avvertiti, oh se lo siete stati!

Figli e nipoti che, nonostante tutto, per me continueranno ad essere persone.

Non aggettivi.

Insomma, avete rotto.

Davide De Vita

(1): http://www.repubblica.it/solidarieta/profughi/2018/06/19/news/giornata_mondiale_del_rifugiato-199384495/

Fonte:

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2018/06/19/news/spari_contro_immigrati_al_grido_salvini_salvini_-199404541/

2 pensieri su “Le PERSONE e… Quell’uomo lì.

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