Questione di scelte. Sempre.

scelte

Buon pomeriggio e chiediamoci un perché.

Questa volta il perché più che altro me lo chiedo io, quindi questa può passare, se volete, come riflessione personale, per cui come sempre se avete di meglio da fare piuttosto che leggere queste righe… Fate pure, non mi offendo! 

Ah. Ci siete ancora? Okay…

Perché, dunque, a poco meno di sessant’anni ho scelto di schierarmi, di dichiarare pubblicamente “da che parte sto” piuttosto che restare passivamente a guardare?

L’ho già scritto altre volte, perché lo ritengo necessario, perché il rimorso (“ho fatto qualcosa, anche se magari sbagliata, ma ho agito”) è sempre meglio del rimpianto (“non ho fatto nulla, ah, se avessi fatto così o cosà…”), perché mi sento di farlo, perché il mio vissuto pare indicare, qui e ora, proprio quella strada e/o quel percorso, perché lo posso fare, da uomo libero.

Consapevole di non avere la verità assoluta in tasca, di cavalcare un’idea, forse un ideale ma non un’ideologia, nonostante ci siano ancora in giro le macerie della stessa…

Il senso è dunque: forse sbaglio, ma ci provo.

Solo chi non fa, non sbaglia.

Sapete, di recente un mio carissimo amico (che ha tutta la mia più incondizionata stima, anzi, forse anche di più proprio per questo) dopo un mio azzardato commento su qualcosa che aveva più che legittimamente scritto, m’ha chiamato con un termine che non riporto, ma che lui capirà.

Beh, un po’ e forse più di un po’ devo dargli ragione, intanto perché è una testa pensante, ragiona, argomenta e non butta giù concetti “random” come tanti altri, nonostante su tante cose la vediamo diversamente (inoltre scrive benissimo e qui c’è più di una punta d’invidia da parte mia…), poi perché spesso assumo davvero questo atteggiamento saccente e, francamente, piuttosto antipatico.

Chiedo scusa a tutti e ringrazio lui che, dopo Rita che con amore e dolcezza ha provato a farmelo capire in tutti i modi, ha ribadito il concetto centrando probabilmente il bersaglio o andandoci vicinissimo.

Fin qui la parte propriamente personale, l’analisi del mio modus operandi sia verbale sia scritto, ma torniamo a bomba – solo per modo di dire, per carità! – e affrontiamo ciò che c’è da affrontare.

Partiamo da quella che ormai è diventata una sorta di battuta:

<< E allora il PD? >>

Esattamente.

Chiariamo: non sono innamorato di questo partito che, siamo oggettivi, rischia davvero l’estinzione.

Mi piacciono, invece, alcune figure emergenti, giovani, che stanno provando – credo – a fare un vero e proprio refresh.

Sono ragazze e ragazzi che potrebbero essere miei figli e nelle quali e nei quali, sarò l’ultimo degli idealisti come ho ripetuto più volte, nutro moltissime speranze.

Perché?

Perché ora o mai più, perché se è vero che il PD in quanto tale com’era e com’è ancora  (e non mi piace) se non si dà una bella strigliata è a rischio estinzione, è anche vero, sempre secondo me, che ha un’occasione unica, storica, per reinventarsi e imbroccare finalmente la strada giusta.

Come?

Il mezzo o i mezzi.

Il Movimento 5 Stelle, che non è il demonio assoluto, ha mostrato come si può usare il mezzo simbolo di quest’epoca: Internet.

Nasce nel e sul web, grazie a questo, streaming dopo streaming, è arrivato al potere, in quello stesso “palazzo” che ha sempre affermato di voler “rivoltare come un calzino”.

Sono “lassù” da poche settimane, sarà la Storia a scrivere il giudizio sul loro operato, ma che sappiano e abbiano saputo usare questo mezzo meglio di chiunque altro è indubbio.

Non c’è naturalmente solo la rete, esistono ancora la carta stampata, la tv, la radio, ma sono sempre più interconnessi alla rete stessa, quindi bisogna migliorarsi, perfezionarsi proprio in questo campo.

I contenuti.

La Storia, la tradizione, i grandi uomini che hanno trasmesso idee e proposte in quello che era prima il PCI e poi è diventato tante altre cose, non possono andare perdute, lo scrivo da persona che non ha mai avuto quella tessera in tasca – non ne ho mai avuto di nessun partito o politiche in genere – ma andrebbero ristudiate, ri – analizzate alla luce del XXI secolo e di chi ci vive; un altro dei concetti sbandierati proprio dai 5 stelle (ma non so, all’atto pratico, quanto realizzato nella vita di tutti i giorni) è che siamo in un’epoca post – ideologica.

Forse.

Fatto sta che, a prescindere dalla provenienza, dall’etnia, dalla religione, dalla fede politica, c’è gente, migliaia, milioni di persone che provengono dal Sud del mondo (non necessariamente geografico) e hanno fame, sete, non hanno accesso non dico ad Internet ma all’istruzione di base, alla medicina di base e via di questo passo.

La rappresentanza.

Chi rappresentare?

Di recente qualcuno ha spiegato che la parola “partito” significa appunto “rappresentare una parte”; bisogna capire quale; sempre secondo il mio modestissimo parere, bisogna ricominciare, per essere nuovamente credibili, a rappresentare gli ultimi, coloro che hanno più bisogno degli altri, che hanno più bisogno di noi.

Italiani, congolesi, coreani, cileni, argentini, ecuadoregni, quello che vi pare.

Persone bisognose, vedi proprio parabola del buon samaritano.

Ribadisco, urlo, scrivo, ripeto: prima le persone.

Cosa c’entra questo con l’essere di sinistra?

Forse, una volta per tutte, proprio questo è essere di sinistra, così come è essere cristiano nella pratica e non a parole, ve lo dice un peccatore che spesso davanti allo specchio ha dovuto abbassare lo sguardo.

Due estremi che si incontrano? Forse. Magari non sono due estremi ma i due volti della stessa, classica medaglia.

Insomma, questione di scelte e… Grazie, amico mio (tu sai chi sei 😉) per avermi dato l’input per questo pezzo!

Davide De Vita

 

Un pensiero su “Questione di scelte. Sempre.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...