La deriva.

sbarcano dalla Diciotti

Buongiorno e buona domenica, come va, come state?

Pronti a chiederci di nuovo un perché?

Perché, per esempio, siamo giunti a questo punto?

Mi si potrà rispondere: perché gli italiani, o meglio la maggioranza di quelli che sono andati a votare, hanno legittimamente eletto chi ora sta al Governo.

Questi stessi elettori magari non immaginavano che si sarebbe arrivati ad un pastrocchio formato da Lega e M5S, probabilmente meno di tutti i duri e puri del Movimento, la cui base infatti si agita e parecchio, così come forse non eravamo preparati alla strategia della massima visibilità dell’attuale leader della Lega.

L’ho già scritto e altri l’hanno scritto prima di me: si può dire di tutto di Salvini, ma non che sia stupido.

In Italia non passa giorno durante il quale non si parli di lui, nel bene e soprattutto nel male: lo sto facendo anch’io in questo preciso istante, purtroppo rendendogli un servizio, pure gratuito.

Non ci sono chissà quali segreti: dice ai “suoi” quello che vogliono sentirsi dire, facendoli contenti a costo zero.

Non ragionano questi, infatti, sui dati effettivi, ultimo esempio la nave Diciotti, che ha tenuto e ancora tiene banco come prima notizia in questi giorni: il “Capitano” (di cosa?) ha sbraitato per giorni che non sarebbe sbarcato nessuno, che decideva lui, bla bla bla.

I fatti sono che lui è indagato (e pure furioso) per imputazioni pesanti e oggi tutti, capite, tutti, sbarcheranno dalla nave, accolti per la maggior parte dalle diocesi, poi dall’Irlanda (dove guarda caso è in visita ufficiale il capo della Chiesa Cattolica) e dall’Albania, secondo le ultimissime notizie.

(alle otto e trenta erano sbarcati tutti, fonte Sky TG24) N.d.A.

Il “Capitano”, oltre che sbraitare contro tutti, dire “vengano a processarmi” (cosa piuttosto difficile visto l’incarico e il ruolo che ricopre al momento), se davvero vuol dimostrare di essere quello che dice, rinunci all’immunità parlamentare di cui gode, poi ne riparliamo.

A chi – con somma ignoranza – scrive o urla che la Chiesa si dovrebbe occupare prima degli italiani rispondo – ma i dati sono pubblici – che, nonostante quanto si dica male di questa istituzione, proprio la Chiesa attraverso le Caritas e tante altre iniziative, spesso pure di singoli parroci che si arrabattano come possono, da sempre si occupa degli italiani più poveri e non solo di questi, ma di tantissimi, troppi ultimi.

Non nego gli scandali, la corruzione, l’osceno fenomeno dei sacerdoti pedofili (non lo fa neppure il Papa, che proprio in queste ore da Dublino ammette il fallimento della Chiesa in questo campo*), ma che quando non si sa più, letteralmente a che santo votarsi, il primo posto dove da disperati (a prescindere da razza, religione, cultura, ceto sociale di provenienza) ci si rivolge è proprio la Caritas più vicina.

Sono proprio i dati Caritas, tra l’altro, che hanno fornito un quadro allarmante dei poveri in Italia, ben prima che si parlasse così tanto di migranti.

Questo per rispondere ad eventuali dubbi ai quali si faceva cenno poco sopra.

Torniamo al nostro discorso iniziale e al titolo che ho voluto dare a questo pezzo, la deriva.

Troppo facile, cari leader di sinistra o ciò che ne rimane, dare tutta la colpa agli altri, no, non va bene così, non funziona così.

Voi e le vostre politiche non proprio illuminate, voi che vi siete voltati dall’altra parte dando l’impressione che l’unico che dicesse ancora “cose davvero di sinistra” fosse rimasto proprio e solo Papa Francesco, che a guardar bene non ha fatto altro che ricordare il Vangelo e l’attenzione verso gli ultimi della Terra, avete parecchie responsabilità, non siete affatto “verginelle senza macchia, peccato e/o colpa”.

S’è già detto e scritto tante volte, vi siete dimenticati di quella “base” che storicamente era la parte maggiore del vostro elettorato, lasciando che migrasse (eccola la vera migrazione di milioni di… Voti!) verso la Lega e il M5S.

Quindi la “colpa” di tutto questo di chi è, alla fine?

Nostra.

Ognuno di noi, chi più chi meno, ha una parte di responsabilità per come stanno andando le cose oggi in Italia.

Sia che abbiamo votato, sia che non l’abbiamo fatto (è una scelta lecita anche quella e bisogna rispettarla) in quanto schifati da tutto ciò che odorava e odora ancora di politica, il nostro comportamento ha portato dei risultati: quelli che stiamo vivendo.

Il futuro non è dei più rosei: saranno prima l’economia, prestissimo, forse già da settembre, poi la Storia a presentarci il conto di questi brutti, tristi giorni.

Sarà salatissimo, perché ci metterà di fronte una volta per tutte ad una deriva peggiore, molto più triste di quella pur angosciante dei vari barconi carichi di disperati a galla sul Mediterraneo.

Quella delle nostre anime.

Davide De Vita

Fonti:

(RAI News)

* Papa Francesco ha pubblicamente riconosciuto a Dublino “il fallimento delle autorità ecclesiastiche, vescovi, superiori religiosi, sacerdoti e altri, nell’affrontare adeguatamente questi crimini ripugnanti”. Quanto è accaduto, ha affermato, “ha giustamente suscitato indignazione e rimane causa di sofferenza e di vergogna per la comunità cattolica”. “Io stesso – ha scandito – condivido questi sentimenti”. –

(adnkronos)

http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2018/08/25/diciotti-sbarco-immediato-per-migranti_5e3LFVXUw5yfRX5D8DKgiI.html

2 pensieri su “La deriva.

  1. Quindi da quanto leggo (non solo qui) Bakayoko è una specie di Traorè, Calabria ha fatto schifo — gol a parte — Biglia è stato una catastrofe, Donnaruma era da cedere gratis, Rino non capisce una mazza. Non posso controbattere, non avendola vista. Però mi pare che la pancia abbia un po” prevalso sulla ragione nei giudizi. La prima partita a casa di una squadra che lo scorso anno aveva fatto 91 punti, avendo anche avuto buone chances di batterla o pareggiarci, non dovrebbe generare un pessimismo cosmico del genere. Non ho capito nulla delle scelte iniziali di Rino e credo che il nostro centrocampo sia ancora una volta, dopo sette stagioni, l”anello debole e la causa di tutti i problemi della squadra per competere con le prime, ma da qui a sparare su tutto e tutti dopo UNA giornata mi pare francamente assurdo. Non dico di aspettare sei mesi, l”ossatura ormai dovrebbe essere collaudata e se il giocattolo non funzionerà a breve sarò il primo a sbraitare, ma insomma, anche trovare inaccettabile una sconfitta come quella di ieri mi pare eccessivo. Brucia perdere così, lo capisco, e trovo di difficile soluzione la questione centrocampo. Però aspettare due o tre partite non costa niente. gluten sensitivity

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