Alexandria Ocasio-Cortez: nata per correre

Alexandria Ocasio Cortez

Ehi, come va? Buonasera e chiediamoci un perché.

Quello di stasera secondo me è carico di speranza, perché se per questo mondo c’è ancora speranza, questa di sicuro è donna e si chiama Alex, com’è plausibile la chiamino i suoi amici e sostenitori.

Come, per esempio, questa ragazza di nome Alexandria Ocasio – Cortez, di cui come voi ho sentito parlare per la prima volta solo in questi giorni, in occasioni delle elezioni USA dette di “midterm”.

Okay, ci fermiamo e andiamo a vedere di che si tratta, che, lo ripeto, non sono un “tuttologo” tanto di moda ma uno che, più che dare risposte arroganti, si pone domande e le ripropone a chi mi fa l’onore di leggere ciò che scrivo.

Orbene, come si diceva un tempo: si tratta, com’è anche intuibile dalla stessa parola, delle elezioni di metà mandato (ove per mandato ci si riferisce a quello presidenziale, che dura quattro anni) alle quali sono chiamati gli elettori degli Stati Uniti d’America e riguardano i rappresentanti del Congresso e il Senato, ma non lo stesso Presidente.

In questa particolare occasione alcuni analisti prevedevano l’<< onda blu >>, il colore tradizionalmente accostato ai democratici nei grafici, ma questa non c’è stata, Trump ha perso qualcosina appunto al Congresso, che ora è un po’ più “democratico” ma ha retto bene al Senato. In soldoni, non è cambiato niente e quel parrucchino improbabile è ancora l’uomo più potente del mondo, che ci piaccia o no.

Questi i fatti, la cronaca mainstream come scriverebbe uno bravo.

Ciò che ha colpito, invece, in area democratica, è stato il successo di questa ragazza, che si è scontrata con un vecchio volpone della politica … Sconfiggendolo e salendo quindi agli onori della stessa cronaca di cui sopra.

Si chiama Alexandria Ocasio – Cortez, ha ventinove anni, socialista dichiarata, supporter di Bernie Sanders, candidata del Partito Democratico, originaria del Bronx, è la più giovane rappresentante al Congresso nella storia degli Stati Uniti. Le sue parole d’ordine:

donne, ambiente, difesa delle minoranze, sanità universale e giovani.

Da far venire subito un paio di colpi apoplettici ad un Salvini qualsiasi, per esempio.

Non è tutto: è la più giovane eletta di sempre al Congresso americano alle elezioni di midterm. La sua “fama” è iniziata dopo le elezioni dello scorso giugno, quando aveva battuto a sorpresa il candidato dell’ establishment dem nelle primarie del Partito Democratico per il seggio alla Camera del 14esimo distretto di New York.

Di origini portoricane, nata nel Bronx. Socialista dichiarata e seguace di Bernie Sanders, dopo la laurea alla Boston University, Ocasio-Cortez è tornata a vivere nel suo quartiere a New York, impegnandosi come attivista, educatrice e mantenendosi facendo la cameriera. Dopo l’exploit a giugno è diventata un “personaggio”, studiata e analizzata dai commentatori politici e non solo come simbolo di una rinascita del Partito Democratico grazie a parole d’ordine quali, come anticipato in apertura 

donne, difesa delle minoranze, ambiente, sanità universale, aiuti ai giovani.

Attenzione! Attenzione! Attenzione!

Sono parole di sinistra!

Vere!

Pronunciate a gran voce da una socialista statunitense! 

“Sono cresciuta tra due mondi”,

ha raccontato lei in un’intervista al New Yorker dello scorso luglio (titolo emblematico: “La storica vittoria di Alexandria Ocasio-Cortez e il futuro del Partito Democratico”). I genitori hanno voluto farla studiare fuori dal quartiere e l’hanno mandata alla Yorktown High School, nel ricco sobborgo di Yorktown Hight, nella contea di Westchester, lei figlia di una modesta famiglia per metà portoricana in una scuola “wasp” (white, anglosaxon, protestant: bianca, anglosassone, protestante)

Dopo la morte del padre e una serie di rovesci economici, Ocasio-Cortez non si è data per vinta e ha continuato a lavorare e a studiare.

Nel 2016 ha partecipato attivamente alla campagna elettorale di Bernie Sanders alle primarie democratiche, dandosi molto da fare e incontrando diversi esponenti delle comunità locali e dell’associazionismo. Qualche tempo dopo, la decisione di sfidare alle primarie dem del 14 collegio di New York il favorito e potente Joe Crowley, sconfitto poi con un divario di oltre 4mila voti, una campagna elettorale costata circa 10 volte in meno e basata per lo più su piccole donazioni individuali e proposte politiche decisamente “di sinistra”. Anziché cercare di rosicchiare voti all’elettorato di Crowley, Ocasio-Cortez ha puntato sui cittadini che fino a quel momento non erano stati attirati alle urne, portando ai seggi nuovi elettori.  Crowley, politico navigato e sicuro di avere la vittoria in tasca, si era congratulato subito la vittoria con Ocasio-Cortez, dedicandole una cover di “Born to Run” di Bruce Springsteen. 

Davide De Vita

Fonte:

http://www.today.it/mondo/alexandria-ocasio-cortez-chi-e.html

Link video the Guardian

https://www.youtube.com/watch?v=4EG_-QHz5xU&ab_channel=GuardianNews