Decreto (in)sicurezza: le mafie ringraziano.

Salvini Blowing in the wind

Buongiorno e chiediamoci un…

No, un momento, oggi voglio prima raccontarvi una storiella.

Poniamo che, per esempio il prossimo 24 dicembre, in un paese a caso, che so, mettiamo “Codroipo”, un papà leghista tenga per mano il proprio figlio, che so, di otto, dieci anni, non ancora avvezzo alle amenità della politica.

Poniamo che questo bambino abbia una sorellina più piccola, che – anche lei poco avvezza ai “grandi temi” – avrebbe voluto per Natale un bambolotto molto scuro, ma sì, diciamo proprio nero, uno di quelli bellissimi…

Chiede allora il bimbo al padre:

<< Perché hai detto a Licia che Babbo Natale non le porterà mai un bambolotto nero? >>

<< Perché è contrario alla nostra cultura, credimi, le sta facendo un favore, un giorno sarai grande e capirai anche tu … >>

Il bimbo non è molto convinto, ma se glielo dice papà…

Più avanti, per strada, quello stesso bambino vede tante persone intirizzite dal freddo, molte sono donne, altri bambini come lui; non hanno più un posto dove andare, vagano senza meta in circa di cibo, calore, riparo…

Le accomuna la pelle scura, molto scura, nera proprio come quella del bambolotto che avrebbe voluto sua sorellina Licia e che quest’anno Babbo Natale – dice papà – non le porterà..

Il bambino si fa coraggio e chiede:

<< Papà ma quelle persone hanno freddo e fame, non hanno un posto dove andare, perché non le aiutiamo? >>

Il papà, che pensa di essere molto religioso e fedele a cultura e tradizioni, per tutta risposta molla uno scappellotto al figlio e risponde:

<< Non guardarli: quelli non sono come noi. Ora muoviti che altrimenti facciamo tardi a Messa. >>

(Sic!…)

Fine della storiella.

Ora possiamo chiederci il perché.

Perché, per esempio, non si può stare indifferenti davanti a ciò che accade?

Perché il limite è stato oltrepassato, da tempo, ma si continua a fingere che non sia così.

Perché il signor Matteo Salvini ha giurato sulla Bibbia e sul Vangelo, ma non ha messo in pratica non dico una parola, ma nemmeno il risvolto di copertina di questi testi, ammesso che li abbia mai letti. (se li avesse capiti, non sarebbe… Matteo Salvini.)

Non sapevo nemmeno dell’esistenza di Codroipo, così come ignoravo fosse famosa per essere l’anagramma della più triste delle bestemmie: ora lo so, ma ne avrei fatto volentieri a meno.

Come ormai sappiamo tutti, la storia del divieto dei bambolotti neri è vera.

Questo è il delirio fatto legge.

Bisogna dirlo, urlarlo a gran voce, scriverlo sui muri e gridarlo nelle piazze: è troppo.

No, non è vero: c’è di peggio.

Il decreto (in)sicurezza che passerà alla Storia col nome del vero primo ministro in carica, ha – di fatto – reso un enorme favore alle mafie, fornendo materia prima in quantità industriale e a costo zero alla criminalità organizzata.

Come hanno capito anche i sassi, infatti, decine di migliaia di persone, molte delle quali donne e bambini, seppur regolari in quanto possessori di “permesso di soggiorno umanitario” da un giorno all’altro non lo sono o non lo saranno più, trasformandosi in quei clandestini di cui il “nostro” (va beh, il “vostro”, tenetevelo pure…) si è sempre tanto lamentato…

In breve: lui stesso ha creato il “nemico” di cui – evidentemente – sentiva tanto bisogno…

Non è il primo e non è il solo ad averlo fatto: l’ultimo che mi viene in mente si chiamava

Göring.

Ora, anche questo lo sanno pure i sassi, da sempre la criminalità, organizzata o meno, pesca tra gli ultimi, gli emarginati, i disperati.

Non dico che proprio ogni centro di accoglienza fosse il massimo della perfezione (che non è di questo mondo), però decine di migliaia di persone regolari potevano sperare in un futuro appena migliore del passato lasciato alle spalle attraversando inferni che non possiamo nemmeno lontanamente immaginare.

Tutto questo – bisogna dirlo – peserà anche sul tanto lodato presidente Mattarella che il decreto l’ha firmato.

Perché queste cose bisogna dirle?

Perché – sperando come sempre di sbagliarmi – scorrerà sangue per le strade italiane, aumenterà l’odio a dismisura e ci sarà qualche ingenuo che si chiederà, troppo tardi:

<< Come siamo arrivati a tutto questo? >>

Beh, s’è cominciato in questi giorni, settimane, mesi.

E perché non si può più restare indifferenti?

Perché tutto questo è davvero troppo e l’indifferenza, ora e sempre, è…

Complicità.

Buon Natale.

Davide De Vita

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