Il governo del cambia… Vento.

vento

Buon pomeriggio e chiediamoci un perché.

Perché per esempio c’è da temere il peggio?

Perché l’abbiamo già raggiunto e superato ma ahimè come dice il detto “al peggio non c’è mai fine”.

L’arma di distrAzione di massa del puntare i riflettori sul falsamente “gravissimo” (rispetto ad altri problemi italiani come la disoccupazione o il debito pubblico) problema dei migranti, oltre a mostrare il volto disumano della politica, distribuire chissà dove persone che si stavano integrando o addirittura già integrate, chiudere centri dove lavoravano italiani (vedi centro di S. Angelo, Fluminimaggiore, in merito al quale riporto un bello scritto[1] del dottor Mauro Liggi apparso sulla sua pagina Facebook, oppure il CARA di Palese, Bari, a forte rischio chiusura stando alle notizie che circolano in queste ore ) e creare più disoccupati proprio dove davvero ne avremmo fatto a meno,  non ha impedito a questo Paese – ripetiamo dal debito pubblico spaventoso – con un Prodotto Interno Lordo molto al di sotto delle aspettative, di scivolare in recessione.

Mi fermo un attimo. 

Poiché parliamo di “casa nostra”, proprio qui vicino, raccolgo e riporto le parole di una – ormai ex – dipendente del centro di Sant’Angelo:

<< La nostra politica è sempre stata di lavorare nel silenzio. Non abbiamo mai pubblicizzato le tante iniziative realizzate coi ragazzi nel territorio, così come non abbiamo nemmeno risposto alle assurde e infondate accuse rivolteci da un noto politico sardo di gestire un centro di prostituzione al suo interno. In realtà da noi il processo di integrazione non solo era già avviato ma procedeva sempre meglio: avevamo ragazzi che seguivano la scuola qui e altri ospiti che lavoravano ad Iglesias. Purtroppo insieme a me perdono il lavoro circa quaranta persone, nonostante ci sia stato detto che centri come il nostro, che funzionano, se ne vedano raramente. >>

Il centro chiude, per parlare “semplice” in quanto i “famosi” € 35 che, lo ripetiamo fino allo sfinimento NON vanno in mano al migrante o al rifugiato, ma alla struttura che poi li amministra, (purtroppo non nego che ci sia stato e ci sia chi su questo ha speculato e speculi, ma sempre sulla pelle dei migranti) siano stati ridotti a € 19 per decreto di questo governo. Altra faccenduola di non poca importanza è che

l’Italia NON conteggia le spese per i migranti nel computo del debito e del disavanzo pubblico, perché l’Unione Europea le riconosce come straordinarie“. [2]

Tornando a noi, si diceva della recessione, confermata “a destra e a manca”.

La chiamano “tecnica”, ma sempre recessione è.

Fermi tutti: non sto “assolvendo” i governi precedenti, che diverse colpe le hanno comunque, ma ciò non mi impedisce di affermare che questo sia peggio e che, nella migliore delle ipotesi,  ci aspettino ancora e sempre “lacrime e sangue”.

Tradotto: nell’immediato futuro saranno più che probabili un peggioramento dell’economia, una manovra “correttiva” tra i cinque e i sei miliardi di euro (a star bassi) quindi tagli alla spesa pubblica e nuove tasse.

Come, se non peggio, di chi questo governo l’ha preceduto.

L’attuale è quindi, per me, un governo del cambia… Vento.

Ci doveva essere il nuovo “boom economico”, ricordate?

Guarda un po’, siamo in recessione.

Perché, così come cambia il vento è cambiata,  a seconda dell’occasione e della convenienza (leggi “come ottengo più consenso elettorale”?) la linea politica dell’esecutivo, dettata – questo è innegabile – da Salvini, che oltre ad aumentare il proprio (consenso) già altissimo, erode ora dopo ora, giorno dopo giorno quello del sempre più smarrito Di Maio e dell’intero M5S.

L’ultimo degli esempi:

<< Sono pronto a farmi processare. >>

<< Ma anche no. >>

Col M5S la cui base è in fermento, tradita in non so più quanti temi – sfruttati alla grande in campagna elettorale – dal signor Di Maio, di fatto maggiordomo di Salvini.

Conte?

Ah già, il terzier

Ooops, scusate, volevo dire “premier”, ma le dita sulla tastiera devono essere scivolate, un lapsus…

Conclusione: già dalla prima metà di quest’anno, ma dopo le elezioni europee, comunque vadano, quando finalmente ci si sarà resi conto che anche solo “accedere” a quello che sarà rimasto del reddito di cittadinanza è e sarà impresa più che ardua, quando si conteranno, a migliaia se non più, i “furbetti del redditino”, mentre lo spread sarà risalito imperiosamente e saremo COSTRETTI a ridurre drasticamente le spese, lievitate ben oltre ciò che s’era pattuito con Bruxelles, anzi, che s’era strappato a Bruxelles, beh forse anche altri si accorgeranno finalmente che

il re è nudo”.

Peccato però che a gelare saremo noi, tutti noi.

Con la speranza di sbagliarmi

Davide De Vita

[1]  Lo scritto del dottor Liggi.

Io non posso tacere. Da oggi il Centro di Sant’Angelo a Fluminimaggiore che ospitava allo stato 145 migranti, esseri umani con storie atroci alle spalle, uomini, donne, ragazzi, bambini è stato evacuato. La convenzione scadeva il 31/12/2018. Di molti uomini, in assenza di permesso umanitario abolito dal DL Salvini, non si sa sorte, destino, destinazione: verso la macchia, la criminalità, costretti a vivere in strutture di fortuna, nei campi, al gelo. Ad ogni migrante è stato fornito un codice fiscale solo numerico che ne impedisce l’accesso alle cure sanitarie. Non possono avere carta d’identità e quindi non possono aspirare ad alcuna forma di lavoro che non sia sfruttamento. La presenza del centro generava per il piccolo comune uno straordinario indotto per l’acquisto di pane, verdura, lenzuola, cibo, beni di prima necessità, oltre a finanziamenti copiosi. I 50 operatori assunti a tempo indeterminato sono ora licenziati, a casa. Immolati sull’altare del razzismo imperante. I percorsi di inserimento, istruzione, integrazione, cura, interrotti in un crescente clima di ostilità, razzismo, intolleranza. Volevo ringraziare gli operatori per il loro impegno tenace. Dal cuore. Vorrei chiedere scusa a 145 fratelli che abitavano vicino a me e non ho saputo proteggere. Mi dicono che non conviene parlare di questi argomenti. Ma io non posso tacere. Da uomo e da uomo di sinistra. E non lo farò. Perché la mia coscienza non me lo permette. Perché i valori in gioco sono troppo alti. Perché una vita umana, ogni vita umana, vale più di voto. Vale te stesso.

Mauro Liggi (per gentile concessione)

[2] https://www.agi.it/fact-checking/migranti_salvini_spese_accoglienza-3990982/news/2018-06-05/

[3] https://www.pugliain.net/75192-migranti-cara-palese-chiusura-abaterusso/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...