Zingari, Zingarelli e Zingaretti.

Zingari Zingarelli e Zingaretti immagine

Buon pomeriggio e chiediamoci un perché.

Perché, ad esempio, siamo arrivati a questo punto in Italia?

Perché ce ne siamo fregati, sempre, da decenni, di quanto accadeva e soprattutto sarebbe potuto accadere e infatti …

È accaduto, sta accadendo: non è il mondo che sognavamo. 

Gli zingari li ho inseriti nel titolo non solo perché purtroppo per i più sono il simbolo di qualcosa o qualcuno che dà estremamente fastidio, ma mi serviva il termine per il giochino di parole.

Tra loro ci sono ladri e ladre, borseggiatori e borseggiatrici ma…

Siamo sicuri che tra noi non ce ne siano altrettanti e magari ci sia anche di peggio?

Un esempio di queste ore: un italianissimo marito ha ammazzato l’italianissima moglie a martellate (sì, a martellate…) perché la sospettava di adulterio o qualcosa del genere.

La donna massacrata e coperta di sangue è stata scoperta dalla figlia di dieci anni.

Tutto rigorosamente “made in Italy”: prima gli italiani. ( 1) 

Ora, parliamoci chiaro perché ormai i coglioni me li sono rotti davvero anch’io: se a compiere un simile,  orribile delitto fossero stati gli zingari o altra minoranza a lui sgradita, l’indegno uomo (vabbèh… ) che ricopre la carica di ministro dell’interno ne avrebbe fatto, come sempre,  uso e abuso sui social che gli piacciono tanto.

Egli – sui social – è impegnatissimo sempre e così evita di andare a lavorare sul serio (ma non l’ha mai fatto in vita sua, meglio ricordarlo all’infinito) come invece dovrebbe fare, pagato dallo Stato, cioè da tutti noi.

Non approfondisco sul fatto che gli zingari sono tra le etnie più perseguitate di sempre e da sempre, anche moltissimi di loro sono finiti nei forni crematori nazisti, ma lo cito perché ricordare fa sempre bene, anche se dà fastidio, anzi forse proprio per quello.(2)

L’elemento in questione, che tanto si è riempito la bocca nelle piazze e nei comizi (non ha mai smesso di fare campagna elettorale, ho enormi dubbi su come, quando e per quanto sia stato nel suo ufficio…) della questione migranti e sul come l’Europa se ne sia disinteressata, quando è stato il momento di andare a confrontarsi con gli altri ministri degli interni proprio su questa precisa questione…

Non c’è andato.

Attenzione: non c’è andato per la sesta volta.

Quelli erano il luogo e il momento giusti per far valere le sue idee oltre la propaganda e dove fare il suo lavoro.

Non c’è andato.

S’è invece burlato in un ennesimo comizio di un ragazzo che esponeva un pericolosissima, letale, distruttiva sciarpa con su scritto:

<< Ama il prossimo tuo come te stesso. >>

Lui, che bacia il rosario e si appella al Sacro Cuore di Maria.

Lui, che per il sottoscritto un Vangelo se l’ha aperto di sicuro non l’ha capito, mai.

Lui, che per il sottoscritto è sempre di più un cialtrone, un pagliaccio, un buffone che prima o poi cadrà e non farà nemmeno tanto chiasso, inconsistente com’è.

Abbiamo una grossa responsabilità in merito all’ascesa di uno così.

L’abbiamo permessa.

Qui entra in ballo lo Zingarelli, sì, uno dei dizionari o vocabolari più noti.

Lo cito come esempio perché ormai ce lo siamo dimenticato in tanti, troppi: storpiamo ogni giorno parole di cui ci riempiamo la bocca senza conoscerne il vero significato e senza prenderci la briga di andare a cercarlo, perché costa fatica e ci siamo dimenticati anche della nobiltà della fatica fisica.

Studiare è faticoso, richiede tempo e concentrazione, che però preferiamo dedicare ad altro, da tempo, troppo.

Leggere viene prima di studiare, apre la mente, ma la mente va educata ad imparare e ci vuole metodo e di nuovo fatica, tempo, concentrazione, dedizione, passione.

Molti insegnanti di questa maltratta, maltrattatissima scuola italiana queste qualità le hanno, insieme ad anni di esperienza che però rischiano di non valere più nulla, oppure sono incatenati sia da un precariato pluridecennale sia da uno stipendio tra i più bassi d’Europa.

Ce ne siamo fregati, ce ne stiamo ancora fregando anche di questo.

Così nei decenni passati abbiamo lasciato che generazioni di giovani, oggi adulti, si diseducassero prima dalle regole base, anche della grammatica, quindi dal rispetto reciproco, infine dalla capacità di analisi, sintesi, critica e ragionamento.

Abbiamo sempre più velocemente abbandonato quei valori che comunque la Chiesa (con tutti i suoi enormi problemi e difetti, che non nego, ma condanno) ha tramandato per secoli, per poi rifarli nostri (anche qui senza conoscerli davvero, con un’enorme ipocrisia) a seconda delle circostanze, come feticci ai quali aggrapparci una volta smarriti nel mondo nuovo che avanza e avanza comunque.

Mi si è detto che ci stiamo islamizzando.

Non mi risulta, non ci sono dati statistici che lo dimostrino, ma loro (non parlo degli estremisti e dei fanatici, quelli li condanno senza esitazione, ma di qualsiasi credo, ideologia, pensiero) non hanno vergogna di pregare, anche in pubblico, noi sì, ammesso che ci ricordiamo come si fa.

Se poi degli sgherri portano via tra le risa della folla, incitati dal ministro del’interno in carica ( ! )  una sciarpa con su scritto << Ama il prossimo tuo come te stesso >> (3) ad un ragazzo che poi solo per miracolo non è stato pestato beh, non ci staremo islamizzando, ma di certo non possiamo dirci cristiani.

Attenzione: non voglio fare il moralizzatore di turno, non ne ho i requisiti, sono un peccatore come e più di altri e potrei essere di certo un cristiano migliore, ma il vizio di dire o scrivere ciò che penso, scusate, finché lo posso fare non me lo tolgo.

Zingaretti.

Credo che sia una brava persona, ma …

Non ci siamo ancora.

Perdonate, ma sia Bersani prima sia lui adesso mi hanno fatto tornare in mente la caricatura del vecchio comunista messa in scena da “Ferrini” nei programmi di Arbore. Chi ha qualche annetto se lo ricorderà: l’ho rivisto su YouTube e m’ha fatto tenerezza.

Zingaretti, dicevo: manca qualcosa.

Non ha quel carisma necessario, forse sarà un traghettatore come dicono alcuni, oppure verrà fuori alla lunga distanza.

Il problema è che, proprio in questi giorni in cui si ricorda la scomparsa di Berlinguer, manca al Centro Sinistra o alla Sinistra in generale uno se non come lui (sarebbe chiedere troppo…) almeno che…

Gli si avvicini anche solo un tanto così.

Zingaretti ha il merito di aver tenuto in piedi un partito dato per spacciato, ma sarà come sempre la Storia ad emettere il suo verdetto.

Se siete arrivati fin qui pur non pensandola come me, vi ringrazio moltissimo, il mio rispetto per voi è massimo.

Sottolineo, ribadisco, scrivo in grassetto se volete: non pretendo di avere ragione a tutti i costi, se qualche volta l’ho fatto me ne scuso, ma cerco di ragionare sulla base di quanto vedo e sento ogni giorno, del mio vissuto e delle mie conoscenze, sempre da perfezionare.

Se siete arrivati fin qui e la pensate come me, beh, pensare non basta più, il tempo è scaduto.

Davide De Vita

O il Vangelo, o la Lega. 

Fonti:

(1) : https://www.iltempo.it/cronache/2019/06/10/news/cisterna-latina-elisa-ciotti-uccisa-marito-fabio-trabacchin-martello-figlia-via-palmarola-1170193/

(2): http://tuttoin1.it/rom-zingari-non-sono-chi-pensate/

(3): https://www.vice.com/it/article/a3xyvk/cartello-ama-il-prossimo-tuo-comizio-di-salvini

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