“Liberi di Volare” presenta “Una Miniera di Talenti”

studio collage per articolo Miniera di talenti

Buon pomeriggio e chiediamoci un perché.

Perché, per esempio, anziché puntare i riflettori su quello che non va riguardo ai ragazzi, agli adolescenti della tormentata epoca in cui viviamo, non si prova, invece, a prestare occhi e orecchie a quanto di buono hanno da offrire a noi e al mondo?

E’ la scommessa fatta dall’Associazione “Liberi di Volare – Scrittori Iglesienti” che ieri sera, domenica 22 aprile ad Iglesias, presso i locali di via Sarcidano 14 (ex erboristeria, gentilmente concessa ancora una volta come tante altre in precedenza dagli attuali proprietari, che la stessa associazione sentitamente ringrazia) ha proposto insieme ad alcune autrici ed un autore rappresentanti di quella che, come recitava il titolo della manifestazione, è una vera e propria “Miniera di Talenti”, in questo caso letterari.

Come ha sottolineato il presidente dell’Associazione, Marco Cocco, davanti ad una sala gremita di pubblico, ieri:

<< È successo qualcosa di bello e grande: dei ragazzi, degli adolescenti hanno accettato con grande e inaspettato coraggio di confrontarsi con un pubblico adulto, venendo a patti con le proprie paure, la propria timidezza, le insicurezze tipiche della loro età ed esporre – attraverso i loro racconti – le proprie idee, le proprie aspettative, le proprie idee sul presente e sul futuro, per esempio sulla società e sulla scuola.  Peccato per chi non c’era.>>

Così Federico Manis, Sonia Martinelli, Valentina Scema e Sara Saragat hanno parlato ognuno del proprio racconto (tutti pubblicati sull’antologia del Primo Premio Letterario Vera Caproni, in vendita presso l’Associazione) ma anche dei propri gusti e delle proprie fascinazioni letterarie, che vanno dai classici greci a Pirandello, da Ungaretti a Montale ma senza tralasciare i più moderni Palahniuk [1] o Joanne Rowling [2] o Antoine de Saint-Exupery[3] e passando da Jane Austen[4] e Oscar Wilde[5] solo per citare i nomi più noti al grande pubblico.

Si scopre così che questi ragazzi, assolutamente normali e non “secchioni” come si potrebbe pensare, hanno coltivato la passione della lettura – indissolubile da quella per la scrittura – fin da molto piccoli e da allora sperimentano quanto lo scrivere sia strumento altro e alto per proporre prima a sé stessi e poi ad un eventuale pubblico sensazioni, sentimenti, sensazioni ma anche rabbia e frustrazioni (così in un certo modo esorcizzate) altrimenti difficilmente esprimibile.

Usano i social questi ragazzi?

Certo, sono figli del loro tempo ed è normale che lo facciano, avendo però – forse – una consapevolezza maggiore della loro natura di strumenti dei quali non abusare.

Vorrebbero maggiore attenzione – nella scuola – alle materie letterarie, di cui hanno scoperto e testimoniano la ricchezza spesso ignorata, o quasi nascosta da – ahimè – spiegazioni noiosissime e prive di passione…

Ci raccontano che nei libri hanno cercato, scoperto, trovato anche più livelli di interpretazione, magari mutati e mutuati con il passare del tempo e il loro passare da bambini a, appunto, adolescenti e/o giovani donne e uomini.

Possiamo, in conclusione, definire questi ragazzi dei piccoli geni?

No.

Alcuni di loro non si vedono per niente, in futuro, scrittrici o scrittori: sono solo persone in crescita verso una maturità già ora più consapevole, che hanno probabilmente una marcia in più rispetto ai loro coetanei: una passione bifronte (lettura & scrittura) per la parola scritta, non importa con quale mezzo.

Come si diceva in apertura e recita il titolo della manifestazione, appunto, una vera e propria “Miniera di Talenti”.

Davvero, peccato per chi non c’era.

Davide De Vita

[1] Chuck Palahniuk, all’anagrafe Charles Michael Palahniuk (Pasco, 1962), è uno scrittore e giornalista freelance  statunitense. Il suo primo romanzo Fight Club (1996) è diventato un best-seller dopo l’uscita del film omonimo del 1999, diretto da David Fincher.

[2] La sua fama è legata alla serie di romanzi di Harry Potter, che ha scritto firmandosi con lo pseudonimo J. K. Rowling (in cui “K” sta per Kathleen, nome della nonna paterna), motivo per cui la scrittrice è spesso indicata impropriamente come Joanne Kathleen Rowling

[3] Antoine Jean Baptiste Marie Roger de Saint-Exupéry, meglio conosciuto come Antoine de Saint-Exupéry (Lione, 29 giugno 1900 – mar Mediterraneo, presso l’Île de Riou, 31 luglio 1944), è stato uno scrittore e aviatore francese.

 [4] Jane Austen (Steventon, 16 dicembre 1775 – Winchester, 18 luglio 1817) è stata una scrittrice britannica, figura di spicco della narrativa neoclassica nonché tra le autrici del panorama letterario del Regno Unito e mondiale più famose e conosciute: ricordiamo tra tutte le sue opere “Orgoglio e pregiudizio”.

[5] Oscar Fingal O’Flahertie Wills Wilde, noto come Oscar Wilde (Dublino, 16 ottobre 1854 – Parigi, 30 novembre 1900), è stato uno scrittore, aforista, poeta, drammaturgo, giornalista e saggista irlandese; tra le sue opere più famose: “Il ritratto di Dorian Gray”

Perché scrivere? I primi vincitori del “Vera Caproni” edizione 2017

Foto di gruppo vincitori premio Vera Caproni 2017 venerdi 13 ottobre sala Lepori Iglesias

Buongiorno e chiediamoci un perché. Oggi stiamo a casa, ad Iglesias, a chiederci perché il sottoscritto e altri suoi amici e colleghi credono e lavorano – gratis – con e per la parola scritta.

L’occasione per rispondere a questa domanda è stata, ieri venerdì 13 ottobre, dalle diciotto circa presso la sala Lepori, la cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio Letterario “Vera Caproni”.

L’insegnante di lettere al quale il premio è intestato e si ispira era molto nota ed apprezzata in città, sia per la passione che metteva nel suo lavoro, sia per la particolare attenzione verso i ragazzi, considerati non solo come alunni ma persone in divenire, da accompagnare verso l’età adulta insegnando loro a non avere paura delle sfide che la vita, inevitabilmente, pone di fronte a ciascuno di noi.

Organizzato dall’associazione “Liberi di Volare – Scrittori iglesienti” con la collaborazione di alcune insegnanti che hanno composto la giuria, il concorso in questa prima edizione si è rivolto alle ragazze e ai ragazzi delle scuole superiori; la qualità dei racconti giunti alla selezione, di tutti i racconti, non solo di quelli dei vincitori, ha premiato questa scelta, confermando ancora una volta le grandissime potenzialità di queste scrittrici e di questi scrittori in erba.

Tutto ciò, per rispondere ad uno dei tanti perché riportati in apertura di pezzo, la scrittura ancora oggi è un ottimo veicolo per trasmettere e comunicare sentimenti, emozioni, inventare e raccontare storie coinvolgenti, fossero anche e soltanto il ricordo di un brandello di vissuto.

Così come ha fatto la simpaticissima e applauditissima signora Carmela Crovetti, ragazzina ultra novantenne che ha messo sulla carta – letteralmente, a mano, con la penna su un quaderno – alcuni dei ricordi della sua vita e che l’associazione ha deciso di premiare con una targa e la pubblicazione all’interno dell’antologia che raccoglie i racconti del premio.

Questi, per tornare alla cronaca, hanno visto tra i vincitori i seguenti testi:

<< Invidia >>, di Federico Manis, premio speciale del direttivo;

<<Quando arrivi al capolinea >> di Sonia Martinelli, terzo classificato;

<< Francesco>>, di Matteo Cappai, secondo classificato;

<< Stelle che non sono le stesse>>, di Sara Saragat, primo classificato.

Quest’ultimo racconto ha dato il titolo all’antologia che l’associazione ha messo in vendita, com’è stato spiegato, all’esclusivo scopo di finanziare le prossime iniziative di “Liberi di Volare”.

Tra queste, come ha ricordato il presidente Marco Cocco, l’imminente Corso di Scrittura Creativa, che partirà mercoledì sera 25 ottobre presso i locali della Biblioteca Nicolò Canelles e la prossima edizione del “Vera Caproni”, che avrà un respiro più ampio rivolgendosi a tutta la Sardegna, sarà aperto a tutti e riguarderà racconti inediti.

Da annotare la presenza dell’assessore alla cultura e al turismo del Comune di Iglesias Simone Franceschi, sostenitore dell’Associazione sin dalla prima ora e del sindaco Emilio Gariazzo che ha espresso la sua ammirazione per le attività di “Liberi di Volare” e un personale ricordo di Vera Caproni, porgendo il suo saluto ai parenti presenti in sala.

Per maggiori informazioni sulle attività di “Liberi di Volare” è possibile consultare la pagina Facebook dell’associazione o mettersi in contatto con uno qualsiasi dei componenti il direttivo.

Davide De Vita