Simboli.

nave simbolo paleocristiana

Buon pomeriggio e chiediamoci un perché.

Perché cercare un simbolo, coi tanti che già ci sono in giro?

Mi riferisco ad un simbolo che, pur testimoniando la contrarietà a ciò che viviamo in questi ultimi tempi, non sia “contro” nessuno ma invece proposito e promotore di speranza, proprio perché pare ce ne sia sempre meno.

Perché non voglio restare indifferente e voglio che si sappia che non lo sono. Perché ho provato a cercarne già pronti in rete, ma non mi convincevano.

Perché ne ho parlato con Rita e ci siamo trovati d’accordo sul cercarne uno il più semplice possibile e comprensibile da tutti.

Allora mi sono ricordato della Storia.

La cito in continuazione, quindi è ora di usarla e proporla.

La metto in collegamento con l’attualità, perché non ignoro la strage di cristiani nelle Filippine, da condannare senza se e senza ma, però non cado nel facilissimo tranello dell’affermare “sono stati i mussulmani” perché non è esatto, non è corretto. È stato il Daesh a rivendicare l’attentato, cioè l’Isis, cioè la peggiore estremizzazione dell’Isis. NON “i mussulmani”. Esempio: le Brigate Rosse rapirono ed uccisero Moro, non è la stessa cosa di “gli italiani rapirono ed uccisero Moro”.

Ecco perché sono importanti non solo i simboli, i loro significati e il loro significante, ma la loro corretta interpretazione e comprensione.

La bandiera nera dell’Isis, tristemente famosa, NON è il simbolo dell’Islam.

Okay, mi fermo un momento: intanto, vediamo che ci dice mamma Wiki sul significato del termine “simbolo”:

Il simbolo è un elemento della comunicazione, che esprime contenuti di significato ideale dei quali esso diventa il significante[1] Tale elemento, sia esso un segno, gesto, oggetto o altra entità, è in grado di evocare alla mente dell’osservatore un concetto diverso da ciò che il simbolo è fisicamente, grazie a una convenzione prestabilita (es. la croce è il simbolo del Cristianesimo) o a un aspetto che lo caratterizza (es. il leone è il simbolo della forza).  

Tornando a noi, al nostro piccolo mondo, ho pensato, dicevo, alla Storia; mi sono ricordato dei primi cristiani, o paleocristiani o protocristiani, i quali, non potendo professare pubblicamente la propria fede (a Roma) si servivano di simboli, estremamente forti ed efficaci, per promuoverla. Moltissimi di questi sono visibili nelle catacombe. C’è stato poi il disegno di un bambino, che circola in questi giorni, che raffigura una nave… Il collegamento è stato immediato: doveva essere quello, doveva essere semplice come il disegno di un bambino e – si spera – altrettanto efficace.

Per quegli strani “corto circuiti” della Storia, un simbolo proveniente da secoli fa potrebbe, a nostro avviso, essere addirittura più progressista di quelli attualmente in circolazione.

In ogni caso, da persone normalissime, ci proviamo.

Per questo, per non restare indifferenti, perché si sappia che Rita ed io non lo siamo, proveremo a dipingere su un lenzuolo questo semplice simbolo e lo esporremo dal nostro balcone, magari sabato e magari ce lo lasceremo pure finché lo riterremo opportuno. Un piccolo segno, senza dubbio, non siamo grafici, ma lo vogliamo fare da uomo e donna liberi, finché ci è ancora permesso.

Se poi ci vorrete imitare, ci farà piacere.

Davide De Vita

Con Rita Cao

Fonte:

Fonte:

https://www.avvenire.it/mondo/pagine/filippine-strage-davanti-alla-chiesa

[1]  In linguistica con significante si indica il piano dell’espressione, correlato al significato, o piano del contenuto, all’interno di un segno. Il significante è la forma, che rinvia a un contenuto